È Napoli una città sicura per una donna che viaggia da sola?

È Napoli una città sicura?
Posso andarci da sola o meglio scegliere un’altra destinazione?

Ci avete posto tali domande più di dieci volte. Vuol dire che avete dei dubbi e per questo vale la pena parlarne.
Prima di incontrare Alfonso, sono stata a Napoli un paio di volte, sempre da sola. Voglio condividere con voi le mie impressioni dopo quei soggiorni.
Ho chiesto anche Agnieszka dal blog Przypadki neapolitańskie, che abita lì, di raccontare le sue esperienze.

Le mie impressioni dopo qualche settimana trascorsa a Napoli da sola.

All’inizio non mi sentivo molto sicura. I miei primi giorni non mi davano neanche una possibilità di affezionarmi alla città.
Questa sensazione era influenzata da diverse cose. Avevo letto “Gomorra” prima di partire, poi ho visto un giovanotto derubare un turista nella metropolitana ed un portiere sfacciato che lavorava nel mio albergo mi ha proposto un massaggio. Ho chiuso la porta, ho messo il comodino davanti ad essa e ho promesso a me stessa che, dopo quella prima settimana a Napoli, non sarei tornata mai più li.
(Per fortuna l’ultima situazione è stata l’unica di quel tipo. Dal giorno successivo nell’albergo ha cominciato a lavorare un anziano portiere molto gentile).

La prima impressione mediocre è passata quando ho iniziato a conoscere la città, i suoi cittadini e la sua cultura. Lo sapete che sono tornata lì molte volte e ho avuto occasione per osservare che gli stereotipi non hanno molto a che fare con la realtà.
Per questo credo che sia giusto parlarne.

Le cose per cui vale la pena prestare attenzione quando viaggiamo da sole:

La posizione di un albergo:

Non vi consiglio di soggiornare vicino alla stazione centrale (Piazza Garibaldi). Ho soggiornato in quella zona quattro volte. Solo la prima volta pensavo che fosse una posizione ottima per muoversi in città. Le scelte successive le ho fatte solo perché non c’erano posti in zone diverse.
I posti vicini alla stazione sono poco sicuri, soprattutto di sera. Tornavo sempre tardi, nessuno si è mai avvicinato, però capisco che uno può sentirsi poco sicuro.
Non aspettate fino all’ultimo momento per fare una prenotazione. Mi sono sentita a mio agio soggiornando vicino al Museo Archeologico (via Foria). Una mia amica torna regolarmente ad un albergo in Piazza Dante ed è contenta.

Le uscite serali:

Viaggiare da sola non vuol dire che non esco di sera. Vado a fare una passeggiata, a fare un aperitivo o cenare. Scelgo sempre dei posti dove di sera si trovano molte persone. A Napoli sceglievo- per esempio- via Toledo, via Caracciolo, Vomero.
I quartieri in centro in cui starei attenta- Sanità, Quartieri Spagnoli e Forcella- sono quelli dove andavo di sera, ma solo con gente del posto.
All’inizio visitavo Napoli con delle guide locali da Couchsurfing e gli ho chieste di mostrarmi quei posti dove non sarei andata da sola. Vi consiglio questo modo per conoscere la città.

Gli oggetti personali nei mezzi pubblici:

Ho scritto che sono stata testimone di un furto. Un turista americano portava il portafoglio e documenti nella tasca. Tre giovanotti hanno fatto confusione salendo nella metro e poi sono scappati. Mi è dispiaciuto per il turista, ma bisogna dire che non aveva fatto il necessario per prevenire la situazione.
Di solito viaggio con una borsa a tracolla. I documenti e il portafoglio li metto sempre nella tasca interiore e la chiudo. Le altre cose le metto dentro e poi sopra di esse stendo una sciarpa o un maglione. Se uno mette la mano nella mia borsa “per caso”, li trova poco. Solo una volta una signora ha provato a derubarmi nella Circumvesuviana. Me ne sono resa conto, ho stretto la sua mano nella borsa ed è scappata. Era l’unica situazione di questo tipo che ho vissuto negli ultimi anni.

Incontrare la gente del posto:

Ovviamente non è pericoloso incontrare i cittadini di Napoli:)
Parlando però di noi, le donne che viaggiano da sole, bisogna menzionare anche quegli “inviti” ed “offerte” diverse. In questo caso Napoli è come le altre città italiane. Basta andare avanti e ignorare una proposta.

C’è la mafia a Napoli?

Questa c’era, c’è e ci sarà a lungo. Sinceramente, non so se qualche mafioso si è mai trovato accanto a me. Non si vede la loro attività. Non sono interessati ai turisti anonimi e non hanno bisogno di notorietà e confusione.
Vi incoraggio a  leggere “Gomorra” o guardare la serie omonima. Leggete, guardate ma rendetevi anche conto che di giorno potete al massimo vedere un protagonista della serie per la strada.

***

Adesso lascio parlare Agnieszka dal blog Przypadki neapolitańskie. Le ho chiesto di dire che cosa pensa sulla sicurezza a Napoli- la città dove abita e conosce molto bene.

Agnieszka:
“All’inizio del mio soggiorno a Napoli anche io ho vissuto quegli stereotipi. Fabio e mia suocera, per una cura eccessiva, ripetevano continuamente: “Non entrare nei Quartieri Spagnoli, non andare a Scampia, evita la Piazza Garibaldi, guarda la borsa.” Adesso, dalla prospettiva del tempo, ricordo che le stesse cose me le dicevano i miei genitori riguardo alcuni quartieri di Czestochowa.

Secondo me Napoli non si differenzia tanto dalle altre città in Italia o in Europa. Come dappertutto, anche qui ci sono quartieri dove andare di sera è sconsigliato. Le regole sono sempre le stesse. Cerco di rispettarle a Napoli. Mi è capitato però di essere nei Quartieri Spagnoli o a Scampia la sera tardi e non è successo niente.

A causa del mio lavoro mi spostavo spesso da sola nei diversi quartieri di Napoli e nelle vicinanze. Mi sentivo molto sicura. Nessuno mi ha mai abbordato. Per oltre 4 anni a Napoli ho avuto solo due situazioni spiacevoli: una volta un signore sul motorino ha cercato di strapparmi la borsa dal mio braccio vicino ai Quartieri e un’altra volta qualcuno ha rotto il parabrezza della mia macchina.

Ancora, un’altra situazione. Qualcuno mi ha forato il pneumatico davanti ad un centro commerciale nella zona di Napoli. Per fortuna l’ho trovata solo dopo 40 chilometri. Il vulcanizzatore mi ha spiegato che questo succedeva spesso. Uno che ha forato il pneumatico sicuramente mi seguiva e aspettava solo che mi fossi fermata sulla banchina. In quel momento si sarebbe fermato con una proposta d’aiuto e si sarebbe avvicinato per rubare qualcosa dalla macchina, per esempio la mia borsa.

Questo però potrebbe avere luogo in qualsiasi posto. Viaggiando da sola le regole sono le stesse a Napoli, a Roma, a Berlino e anche a Cracovia.

Forse a Napoli è ancora meglio perché qui non esiste l’ insensibilità della società. La gente ti aiuta sempre, in ogni situazione.”

***

Quando viaggiamo da sole, le regole rimangono le stesse. A Napoli non faccio niente di più oltre a quello che faccio in ogni posto dove sono da sola.
La città suscita tante emozioni estreme, dalla meraviglia all’odio. Ovviamente, ognuno ha diritto di avere il proprio parere su di essa. È buono però avere un’opinione basata sulla propria esperienza invece che sugli stereotipi. Speriamo che andrete lì per vedere. Quando tornate, fateci sapere:)

Saluti,
Kasia e Agnieszka

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