Che cosa ci ha dato il blogging? Cinque lezioni dopo due anni di scrivere.

Era il 5 giugno 2015 quando abbiamo schiacciato il pulsante “Pubblica” e abbiamo pubblicato il nostro primo post. In quel momento non ci aspettavamo che dopo due anni kawacaffè sarebbe stata ancora in rete. Volevo solo imparare a scrivere italiano ;)

Oggi siamo molto grati per questo periodo e facciamo un breve riassunto.

Che cosa ci ha dato il blogging?
Che cosa abbiamo imparato e cosa vogliamo ricordare?

Ecco le (prime) cinque lezioni che ricorderemo grazie al blogging:

“Non devi essere un esperto per avere qualcosa da offrire.”

Prima di lanciare kawacaffè avevo già conosciuto più di dieci blog sull’Italia. Credevo che tutto fosse stato già descritto. Ma un blog non è nient’altro che una descrizione soggettiva. Centinaia di persone possono andare nello stesso posto ma ognuno avrà impressioni differenti. Forse qualcuno approfitterà di quello che abbiamo notato noi perché esso è quello che cerca?

Poi, all’inizio della scrittura del blog, ero sicura che dovevo già sapere tutto sul tema di cui avrei parlato. Non è vero. Ho scoperto tante informazioni interessanti proprio quando preparavo dei testi e continuamente impariamo molte cose nuove.

Alla voglia di essere un “esperto” era legata la paura di dire “Non lo so”, “Non conosco la risposta”. Avevo paura della situazione di quando uno ci chiede un consiglio e noi non sappiamo aiutarlo. Oggi non sentiamo più questa paura.
Certo, non sappiamo molte cose.
Non sappiamo che cosa vale la pena vedere con i bambini perché non ne abbiamo.
Non possiamo consigliare un autonoleggio più economico in Puglia per poter raggiungere Alberobello a Pasqua (true story) perché non noleggiamo macchine in Italia.
Ma sempre, insieme al nostro “Non lo so”, c’è un consiglio su quale gruppo o quale blog si può trovare una risposta.
Saper dire “Non lo so”. Che libertà!

La lezione No 1. Ci siamo concessi il diritto di non essere esperti e allo stesso tempo crediamo che abbiamo qualcosa da dire:)

“Sono troppo impegnato ad avere cura del mio prato per notare se il tuo è più verde.”

L’inizio del blogging è legato al paragonarsi con gli altri. Uno ha un sito più carino, uno scrive meglio, un altro è riuscito a creare un gruppo di qualche migliaia di lettori. Bravi:)

Paragonarsi è come spettegolare e odiare. Lo fanno solo quelli che si annoiano e allo stesso tempo sono troppo pigri per migliorare qualcosa nella loro vita. Noi abbiamo scelto lo sviluppo.

Paragonarsi ha uno svantaggio molto grande- ci ruba la gioia di creare. Diventiamo tristi o arroganti. E se dedichiamo a una cosa il nostro prezioso tempo libero, sarebbe buono fare quello che ci rende felici, vero?

Lezione No 2. Sul prato di un’altra persona entriamo solo quando siamo invitati per fare una grigliata :)

“Fatto è migliore di perfetto.”

L’ha detto Ola dal blog “Pani swojego czasu”. Questo mi fa dimenticare del mio perfezionismo.

Sarebbe bello avere tutto subito! Il sapere sul blogging, uno stile di scrittura molto leggero, un sito elegante e così via. Ripetiamo sempre che ci sviluppiamo in modo “SLOW” cioè con nostro “personale” passo. Impariamo lentamente a fare quello che consideriamo giusto e il blog non è più importante della nostra vita quotidiana.

Se avessimo aspettato il momento in cui tutto quello che si fa sul sito sarebbe dovuto essere  “ideale” , non avremmo ancora pubblicato nemmeno un post.

Lezione No 3. Quando la pera è matura, casca da sola.

“Da solo vai più velocemente, ma insieme si può andare più lontano.”

Scrivere insieme un blog bilingue non è facile. Per noi è una grande lezione di pazienza e di collaborazione. Non lo cambierei però con la velocità ed elasticità del creare da sola. Kawacaffè è un duetto e basta:)

Lo stesso riguarda le altre persone.
Non viviamo nel vuoto. Abbiamo bisogno di aiuto e di supporto degli altri blogger. Mi ispirano e mi fanno imparare molto.

Qual è la cosa più importante che ci ha dato il blogging? Proprio la gente! Le amicizie nuove, gli incontri nella realtà con delle blogger e con voi. Un blogger da solo è un blogger triste.

Lezione No 4. Forza gente! Siamo grati per aver creare continuamente questo posto insieme e per ogni persona che abbiamo conosciuto grazie al blogging.

“La quotidianità è l’ispirazione più grande.”

Ci conoscete già da un po’. Sapete che non ci lamentiamo che in Polonia non si vive bene e che solo l’Italia è un paradiso. Non contiamo i giorni fino alle vacanze. Parliamo continuamente di come creare la propria “piccola Italia” in Polonia.

Scrivere sul blog ci ha mostrato quanti temi e quanta ispirazione possiamo trovare intorno a noi. Quante cose possiamo ammirare. Quanti elementi di “vivere all’italiana” possiamo introdurre senza problemi a casa nostra.

Alla quotidianità è legata anche una lezione- essa è la più importante. Non il blog, non Facebook, non il numero di “mi piace” virtuali. Se dobbiamo scegliere tra una passeggiata e scrivere un post, scegliamo la passeggiata. Organizziamo il nostro tempo per poter trovarlo per ogni cosa che per noi ha valore. Anche per il blog. Ma se non possiamo fare tutto, rinunciamo a qualcosa. Di solito quello che è virtuale. Lo apprezzo molto.

Lezione No 5. “È bello dovunque fuorchè il posto dove siamo” è una stupidaggine. È bello dove siamo proprio adesso. Viva la vita quotidiana!

Vi ringraziamo dal profondo di due cuori per essere con noi. Questo posto lo creiamo insieme. È bello che siete qui!

P.S. Ci sono dei blogger qui? Che cosa vi ha dato il blogging? Condividete con noi le vostre lezioni preferite:)

 

 

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  • Girovagandoconstefania

    La penso come voi :) Meglio fare una bella passeggiata piuttosto che stare 24h dietro al blog, ai social ecc…

    • Certo. Poi la vita è anche molto ispirante. Tante idee per i post mi sono venute in mente quando facevo qualcosa di diverso fuori casa:) Saluti da Cracovia!

  • Intanto è un piacere conoscervi, è la prima volta che vengo a trovarvi. Ho fotografato qualcuna delle vostre “lezioni” per ricordarmele quando sono un po’ giù di morale, quindi grazie davvero.
    Io ho aperto il blog senza puntare a creare un sito perfetto. Mi piaceva leggere i punti di vista dei viaggiatori e i loro diari di viaggio, e volevo raccontare anche le mie esperienze. Col tempo invece ho scoperto un mondo che a volte sa essere abbastanza ostile, che ti spinge a cercare la perfezione in ogni post che fai e che spesso non ti fa sentire all’altezza degli altri. A volte ti spingono a paragonarti per forza agli altri, anche quando non ci pensi. Altre volte invece è un mondo piacevole, che ti insegna cose nuove e ti dà nuovi spunti su mete che non avevi mai considerato, e ogni tanto spunta fuori anche qualche persona speciale :)

    • Benvenuta Anna e grazie per il tuo commento. Si, è difficile evitare di paragonarsi con gli altri. Ogni volta però quando lo faccio, perdo la gioia che mi da questo blog. Volevo condividere queste lezioni per dire, anche a me stessa, che non vale la pena farlo. La gioia di creare è piu importante :) Saluti da Cracovia!

  • Meira Iron

    Letto tutto d’un fiato! La lezione, secondo me, più illuminante? “Sono troppo impegnato ad avere cura del mio prato per notare se il tuo è più verde”!

    Una sola parola: BRAVI! Anzi, due… aggiungo COMPLIMENTI!!!

    Vi faccio i miei auguri per questo traguardo!

    • Meira, grazie mille! Sei molto gentile! Saluti da Cracovia:)

  • la valigia in viaggio – travel

    “Sono troppo impegnato ad avere cura del mio prato per notare se il tuo è più verde.” Bellissima. Ora, a prescindere da chi l’abbia pensata, con questa frase, sarete sempre nei miei pensieri!

    • Grazie mille! Voglio ricordarmi questa frase, la trovo molto importante.
      Saluti da Cracovia:)

  • In Giro Con Fluppa

    Delle belle lezioni da salvare e rileggere ogni tanto, brava Kasia!

    • Grazie mille e saluti dalla Polonia :)

  • Alice

    -“È bello dovunque fuorchè il posto dove siamo” è una stupidaggine. È bello dove siamo proprio adesso. Viva la vita quotidiana!-
    Questa frase devo stamparla e appenderla al PC! E darmi una calmata! Avete proprio ragione, un saluto da Bergamo!!
    Alice

    • Grazie, Alice. Saluti da Cracovia:)
      P.S. Bergamo è molto bella, mi piace tanto:)

  • “Sono troppo impegnato ad avere cura del mio prato per notare se il tuo è più verde.” Quanta verità in questa frase. Quanti problemi potremo evitarci se tutti la pensassimo cosi. Ho letto tutto d’un fiato e mi sono trovata in ogni singola parola di quello che avete scritto e se su qualcosa sono convinta di essere sulla strada giusta (o nel prato giusto!) in alcune ho un lavoro grosso da fare ma mi avete fatto rilettere e anche tanto ! Grazie

    • Grazie mille! Anche noi abbiamo ancora molte lezioni da imparare. E’ importante che andiamo avanti:)

  • Diana Russo

    Complimenti davvero! Cinque gran belle lezioni e, soprattutto, un incoraggiamento a non mollare…per chi come me è agli inizi.

    • Diana, grazie mille per il tuo commento. Volevo condividere queste lezioni soprattutto con quelli che sono all’inizio. Lo so molto bene che e’ difficile cominciare a fare una cosa nuova, importante e’ andare sempre avanti :)