Ci sono tanti posti belli ma io non li vedrò

Ci sono tanti posti belli ma io non li vedrò

…cioè sulla prima cosa che faccio quando programmo i miei viaggi.

Ho sempre sognato di viaggiare. A lungo non ho potuto realizzare questi sogni. Quando finalmente questo è diventato possibile ho voluto subito recuperare tutto il tempo che avevo perso. Ho tenuto una regola semplice:
vado da qualche parte- visito un posto- non torno lì per la seconda volta.
Il mondo ha tantissime cose da offrire!

Ogni volta, dopo aver scelto una destinazione, leggevo delle cose che “dovevo” vedere, dei piatti che “dovevo” assaggiare e dei posti che “non potevo” omettere.
Correvo dalla mattina alla sera come se avessi una piccola elica al posto del sedere che non mi permetteva di fermarmi prima di fare tutto.
Dal punto A a B, a C, a D.
Non è molto tempo…

Finalmente, dopo un viaggio da cui sono tornata stanca e scontenta perché non ero riuscita a visitare alcuni posti che “non si può” omettere, ho capito che non sarei mai riuscita a vedere tutto. Potevo allora continuare a correre oppure smettere di inseguire me stessa.

***

Continuamente imparo a lasciar stare. Conosco me stessa e lo so che prima di ogni viaggio, prima o poi, l’elica si accenderà. Per questo motivo quando faccio il programma di un viaggio comincio da scrivere una lista delle cose che NON FARÒ.

Ho fatto una tale lista a gennaio, prima di andare a Venezia. Ho deciso di non andare su un’altra isola. Murano, Burano, Giudecca, Torcello e gli altri posti devono aspettare.
Ho anche depennato la ricerca dei “giardini nascosti” su cui avevo letto molto. Visitare dei giardini in inverno non ha senso ma per sicurezza ho elencato anche questo.

Alla fine ho fatto una lista delle cose che sono rimaste e le ho divise in tre giorni.

*

La lista delle cose da “non fare” forse sembra qualcosa di strano ma è una vera salvezza quando voglio fare troppe cose avendo poco tempo.
Funziona bene non solo quando programmo un viaggio ma anche nella vita quotidiana- quando ho troppi compiti, quando penso di dover farli tutti e di dover ricordarmi tutto. In un tal momento mi aiuta a scegliere quali cose non farò.
Se dopo mi pento di non aver fatto qualcosa mi ricordo subito che questa  era una mia decisione.

*

C’è ancora la seconda cosa che farò dal prossimo viaggio.
All’inizio depennerò almeno il 20% delle cose da fare dalla lista già fatta.
Più conosco me stessa più so che le cose che mi piacciono sono- sedermi al sole, osservare la gente e leggere sulla panchina.
Che mi piace passeggiare senza un fine preciso e spesso perdermi nei vicoli mi sembra più interessante di andare in un posto consigliato su Internet.
Che non tutto quello che gli altri mi consigliano è affascinante anche per me.

Ci sono tanti posti belli ma io non li vedrò perché non voglio, correndo, dimenticare di sedermi su una panchina e di mettere il mio viso al sole.

Ti salutiamo,

 

 

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