La Napoli Sotterranea

Non molte persone che vengono a Napoli sanno che in realtà ci sono due città. Una in superficie e la seconda che si estende sottoterra per circa 2 milioni di metri quadrati. Se passeggiando nel centro storico siete sicuri di avere i vostri piedi per terra, potete essere sorpresi. Sotto di voi probabilmente si trova un corridoio, un acquedotto o forse anche una parte del teatro romano…

In questa e nella prossima parte della nostra guida su Napoli scendiamo giù e vediamo che cosa nasconde il sottosuolo della città.
Oggi iniziamo dal posto più conosciuto: la Napoli Sotterranea. Fra poco invece vi mostreremo una parte meno popolare che anche vale la pena visitare- il tunnel borbonico.

Mettete delle scarpe comode e prendete con voi una tuta o una giacca (scendiamo 40 metri sottoterra).
Siete pronti? Allora scendiamo!

La Napoli Sotterranea- un po’ di storia

Una parola-chiave per capire la provenienza della città sotterranea è il tufo, la pietra usata per costruire gli edifici. La utilizzavano già i Greci per la costruzione dei templi e delle cisterne per raccogliere l’acqua piovana. I Romani svilupparono quell’idea creando un acquedotto.
Con il tempo la città diventò sempre più grande. Le case nuove furono costruite dal tufo ricavato direttamente sotto le case, le cave invece servirono da pozzi privati.
Per questo potete anche sentire dire che il sottosuolo di Napoli rispecchia la città- più grande l’edificio, più profonda è la cava sotto di esso.

Dopo l’epidemia di colera nel 1885 fu necessario costruire un acquedotto nuovo. Il primo invece fu abbandonato fino alla seconda guerra mondiale. Allora le cave fungevano da rifugi antiaerei per i cittadini. Quando visiterete la Napoli Sotterranea vedrete scritte e disegni fatti sulle pareti. Sono le prova delle speranze e delle paure lasciate dalle persone che si nascondevano lì durante i bombardamenti.

Dopo la guerra il sottosuolo è stato abbandonato di nuovo fino gli anni ‘70. In quel periodo hanno iniziato ad agire delle associazioni che si occupavano delle pulizie delle parti del sotterraneo e dagli anni ‘80 organizzano delle visite guidate.
Due associazioni più grandi sono LAES (Piazza Trieste e Trento) e L’Associazione Napoli Sotterranea (via San Gaetano).

“Pozzari” e “il Munaciello”

Per lungo tempo scendere nell’acquedotto era possibile solo attraverso i pozzi che si trovavano nei cortili dei palazzi dei cittadini ricchi. I pozzari che si occupavano delle pulizie dei pozzi erano degli uomini bassi. Indossavano un saio simile a quello di un monaco. Scendevano giù sulle pareti del pozzo per pulirlo. Il mestiere era pericoloso ma aveva anche dei vantaggi come l’accesso ai palazzi dei ricchi per “prendere” qualcosa o per corteggiare le donne.

Secondo la leggenda per nascondere davanti ai mariti la provenienza dei regali piccoli lasciati dai pozzari, le donne infedeli raccontavano la storia del “munaciello”. Era un’anima buona che protegge la casa. Lui era responsabile di lasciare dei regali ma anche per la perdita di qualche cosa. Anche oggi quando una napoletana non riesce a trovare una cosa chiama e bestemmia il munaciello. C’è anche un proverbio che dice: “O’ munaciello: a chi arricchisce e a chi appezzentisce”.

Che cosa vedrete nel sottosuolo?

Percorrendo la Napoli sotterranea vedrete dei frammenti di acquedotto e di rifugio antiaereo. Li si trova anche un giardino “ ipogeo” dove si coltivano: il basilico, il prezzemolo, il rosmarino, il goji, la fragola e il melograno.
In aggiunta visiterete anche delle parti dell’anfiteatro romano il quale raggiungerete tramite un letto in una casa privata. Sembra strano ma è vero, alcuni Napoletani hanno un ingresso privato ad una “propria” parte dell’anfiteatro (!). Ci potete credere?

Importante: Durante la visita si può raggiungere un piccolo acquedotto romano pieno di acqua. Li si va nel corridoio molto stretto con una candela. Se avete qualche dubbio per quanto riguarda il vostro conforto (la claustrofobia) potete rimanere e aspettare il gruppo (circa 5-10 minuti).

La Napoli Sotterranea- le informazioni pratiche:

La visita con l’Associazione Napoli Sotterranea (ANS) comincia in Piazza San Gaetano 68.
L’orario di apertura: 10:00- 18:00.
Il prezzo: 10 EUR (il biglietto intero).
Il sito: https://www.napolisotterranea.org/

La seconda associazione è LAES. Ho visitato il sottosuolo solo con l’ANS e non lo so che cosa si può visitare con LAES. Se avete voglia di provare qui trovate delle informazioni sull’orario e il posto del incontro: http://www.lanapolisotterranea.it/orari_ita.htm

A presto!

 

 

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