Napoli. Il Castel Sant’Elmo e la Certosa San Martino

“Napoli la afferri se la guardi dall’alto. È questo il punto di vista per cominciare a capirla […] Eppure stare in alto. In una posizione di apparente distacco. Almeno per un po’, perché subito questa città dominata da furori e da passioni, costringe a una scelta: prendere o lasciare. Non è luogo da mezze misure. E così si finisce tra vicoli, rumori, colori, musica, presepi in ogni giorno dell’anno. Ma anche tra palazzi, chiese, monumenti e musei che sono tra i più belli d’Italia.”
[Lea Mattarella, Ulisse la Rivista di bordo dell’Alitalia]

Trovarsi nel centro di Napoli assomiglia ad un giro su una giostra veloce. All’inizio ti fa sorridere. Tuttavia dopo un attimo ti pare che tutto vada troppo velocemente, le immagini diventano indistinte e tutto quello che desideri è scendere. Un po’ come nella vita. Quando accadono troppe cose e non riesci a seguire tutto, si consiglia di respirare con calma e allontanarsi. Riposare e guardare tutto da una certa distanza. Trovare di nuovo dei punti di riferimento per poter tornare ad essi e non perdersi più.

Vorreste guardare Napoli in questo modo? Allora venite con noi sulla collina del Vomero. Da lì vedremo la città come se si trovasse su un palmo di una mano. In quest’occasione visiteremo anche il Castel Sant’Elmo e la Certosa San Martino che si trovano sulla vetta.

Come arrivare sulla collina del Vomero?

Abbiamo quattro opzioni per arrivare al Vomero. Tre descritte sotto combinano una passeggiata e un giro con i mezzi pubblici. Potete raggiungere il posto andando anche in macchina se avete questa possibilità.

1) A piedi. La salita della Pedamentina
Una opzione perfetta per quelli che vogliono bruciare delle calorie dopo aver mangiato una pizza (su dove andare a mangiarla abbiamo scritto QUA), sono curiosi dei luoghi e dei Quartieri Spagnoli (una volta ne parleremo di più);

2) In metro e a piedi
La stazione della metro più vicina si trova in Piazza Vanvitelli. La potete raggiungere con la linea 1 della metro che parte dalla stazione centrale e da Piazza Dante. Questa opzione è interessante per chi vuole vedere la Napoli “ricca”, con negozi di “alta moda” e palazzi che valgono cifre che fanno girare la testa;

3) In metro e con la funicolare
Questa opzione, con la coincidenza alla stazione di Montesanto, non richiede nessuno sforzo. La stazione la potete raggiungere con la linea 2 della metro che parte dalla stazione centrale, a Montesanto prendete la Funicolare e scendete alla stazione Morghen. La funicolare funziona dal 1891 e parte ogni 10 minuti. Accanto alla stazione Morghen si trova la fermata dell’autobus V1 che vi porta direttamente alla piazza davanti alla Certosa.

Castel Sant’Elmo

Il castello medievale domina la città. Fu costruito nel posto dove, a partire dal X secolo, si trovava una chiesa dedicata a Sant’Erasmo e da essa probabilmente viene il nome del castello.

La sua costruzione fu ordinata da Roberto d’Angiò, detto il Saggio. All’inizio fu la sede del re e della sua corte. Siccome dalle mura si vedeva tutta la città fu un posto strategico molto importante. Dai Napoletani, però, fu sempre guardato con certo senso di timore. Infatti, più che a diffendere i sudditi napoletani, servì agli Spagnoli per controllare gli stessi sudditi. Quando nel XVI secolo i Napoletani si opposero all’inquisizione spagnola, il Castello fece sentire la voce dei suoi cannoni contro di loro. Dal XVII alla metà del XX secolo qui fu istituito il carcere, utilizzato soprattutto per avversari religiosi e politici. Le leggende vogliono che di tanto in tanto nel castello si fanno sentire dei suoni di ceppi e grida di prigionieri… o forse è solo il vento?

Oggi il Castel Sant’Elmo è la sede del Museo Napoli Novecento, uno spazio per mostre, concerti e spettacoli. Dalle sue mura si può ammirare un panorama incantevole della città di  Napoli, del Vesuvio e del Golfo.

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Certosa San Martino

“La certosa” è il nome del monastero dell’ordine dei certosini che rimane immutato da circa mille anni. L’edificio fu costruito per loro nel XVI secolo per volere di Carlo d’Angiò. I monaci hanno vissuto qui con diversi intervalli fino alla metà del XIX secolo. D’allora la certosa è di proprietà dello Stato Italiano e la sede del museo nazionale.

Dentro potete ammirare una bella chiesa medievale ed alcune stanze del monastero. Per esempio “il parlatorio”, uno spazio dedicato al ricevimento di visite esterne alla certosa o “il refettorio”, utilizzato dai monaci come luogo di aggregazione in occasioni di feste religiose. Fuori si trova un chiostro con il cimitero dei Certosini.
Nell’edificio si trova anche il Museo nazionale di San Martino con delle raccolte dall’epoca borbonica, quadri e sculture, carozze, imbarcazioni navali e la sezione presepiale.
Dietro la sala delle carozze potete uscire fuori per riposare nel giardino o per godere di una vista mozzafiato dalla terazza.

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Le informazioni utili:

Castel Sant’Elmo
Il biglietto costa 5 EUR (2,50 EUR se entrate dopo le 16:15). Il Museo Napoli Novecento è chiuso il martedi. Allora quel giorno potete salire solo sulle mura, il biglietto costa 2,50 EUR.

Certosa San Martino
Il biglietto costa 6 EUR. Il museo è chiuso il mercoledi.
La pianta del museo e la descizione delle sezioni la trovate qua:
http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/le-sezioni-smartino

Entrambi i posti li potete visitare anche con la carta “artecard Napoli”. La lista dei posti e il regolamento li trovate qua: http://www.campaniartecard.it/artecard/it

Se volete solo vedere il panorama della città senza entrare nei luoghi, lo potete ammirare dalla piazza davanti alla Certosa San Martino.

 

 

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